Concentrazione Democratica Repubblicana

2 giugno 1946: le elezioni all’Assemblea Costituente

Nelle elezioni politiche per l’Assemblea Costituente e per il Referendum istituzionale del 2 giugno 1946, la Concentrazione democratica repubblicana (Cdr) presenta una lista di otto candidati nella XIV Circoscrizione, tra i quali figura il modenese Luigi Sola e il già segretario provinciale del Partito d’azione locale Leonida Patrignani, incluso anche nella lista nazionale. Sulla scheda elettorale il movimento, guidato a livello nazionale da Ferruccio Parri e Ugo La Malfa, è identificato dal contrassegno con uno scudo contenente una stella bianca a cinque punte con all’interno un elmetto grigio sovrapposto a una stella verde. La formazione nasce dall’unione di due forze politiche distinte: il Movimento della democrazia repubblicana e il Movimento liberale progressista. I candidati inseriti nella lista elettorale sono nell’ordine: l’avvocato indipendente Riccardo Dallavolta di Parma, il ragioniere Giovanni Menziani di Piacenza, l’avvocato indipendente Giacomo Ottolenghi di Parma, l’avvocato Mario Poggi di Milano, l’avvocato Leonida Patrignani di Bologna, Carlo Ludovico Ragghianti di Firenze, l’avvocato Luigi Sola di Modena e il dottor Sergio Dermon di Bologna.
Come riportato da “L’Unità Democratica”, la campagna elettorale si apre la mattina di domenica 28 aprile 1946 al Teatro Storchi. Davanti ai cittadini modenesi parla l’avvocato Leonida Patrignani, che analizza la situazione politica criticando l’operato di diverse forze concorrenti: rileva la presenza di elementi violenti all’interno del Partito comunista non sanzionati dalla direzione, manifesta vicinanza per la linea del Partito socialista ed esprime diffidenza per il carattere confessionale della Democrazia cristiana, criticando anche la sua mancata presa di posizione ufficiale sulla scelta istituzionale. Dopo aver invitato i membri del Partito d’azione a confluire nel nuovo movimento e aver espresso rammarico per il rifiuto all’alleanza del Partito repubblicano, Patrignani espone il programma del partito, definendo la Cdr come una formazione di centro destinata a colmare un vuoto nello schieramento politico e rivolgendosi in particolare ai ceti medi, agli impiegati, agli insegnanti e ai professionisti. Al termine del comizio interviene in contraddittorio l’azionista Gino Sintini, il quale, pur ringraziando per l’invito, ribadisce la volontà del Partito d’azione di mantenere la propria autonomia politica.
Nelle settimane successive la propaganda si estende alla provincia: il 7 maggio Patrignani tiene un discorso a Marano sul Panaro, l’8 parla a Lama Mocogno, sabato 11 maggio interviene a Pavullo la mattina e a Vignola la sera. Domenica 12 maggio gli incontri toccano Nonantola (dove il Partito d’azione aveva un discreto radicamento) nella mattinata con l’avvocato Sola, Sassuolo e Mirandola nel pomeriggio con Patrignani, per poi concludersi in serata alla Sala di San Vincenzo a Modena con l’intervento di entrambi i candidati. La campagna elettorale cittadina vede inoltre la partecipazione del professor Luigi Salvatorelli, che interviene sempre al Teatro Storchi sul tema “La nuova democrazia”, e si chiude ufficialmente la sera di sabato 1° giugno alla Sala di San Vincenzo con un ultimo appello agli elettori da parte di Patrignani e Sola.
I risultati delle urne mostrano che all’interno della XIV Circoscrizione la Cdr ottiene consensi differenti a seconda dei territori: il partito raccoglie infatti 1.689 voti a Parma (0,74%), 1.190 a Piacenza (0,71%) e 902 a Reggio Emilia (0,39%). Nella provincia di Modena i voti per la Cdr sono 2.071, mentre nel solo comune capoluogo si fermano a 461 preferenze (pari allo 0,74%). Un terzo dei voti raccolti si concentra quindi nel capoluogo di provincia mentre sul territorio provinciale fatica ad attecchire. Con questi dati, la Concentrazione si posiziona come ultima forza politica in provincia. A livello di voti preferenziali nei seggi cittadini Patrignani ottiene 25 preferenze, seguito da Ragghianti con 13 e Sola con 10.
A causa del mancato raggiungimento del quoziente necessario nella XIV Circoscrizione, la formazione chiude la tornata elettorale con nessun eletto, lasciando anche i candidati locali esclusi dall’Assemblea Costituente. A livello nazionale il partito ottiene lo 0,42% dei voti e due soli seggi, con l’elezione di Parri e La Malfa che decidono di aderire al Gruppo repubblicano all’interno della Costituente, anticipando la confluenza definitiva della Cdr nel Partito repubblicano avvenuta nel settembre dello stesso anno.

 

 

 


Galleria

Risultati elettorali

Assemblea costituente 1946

Comuni dove il partito ha vinto per tornata elettorale


Istituto per la Storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Modena - E.T.S.


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