Nasce a Modena il 14 agosto 1898 da Bonfiglio Bellei ed Elmisa Lancellotti che, per vivere, raccoglievano stracci. Dopo la licenza elementare nel 1910 inizia a lavorare come fattorino per una ditta di esportazione di pollame e altri generi alimentari, fino al 1913 quando viene assunto alle Poste come fattorino. Si iscrive immediatamente alla Federazione Postelegrafonici e al Circolo giovanile socialista della Crocetta, partecipando a tutte le manifestazioni antinterventiste.
Nel 1921 segue parte dei lavori del congresso di Livorno, non sapendo però come posizionarsi. Partecipa agli scioperi del 1921 e 1922 a causa dei quali è punito con giorni di sospensione e decurtazione dello stipendio. Sempre nel 1921 si sposa: da quella unione avrà due figli, uno dei quali gravemente menomato da una malattia.
Non si iscrive al sindacato fascista dei postelegrafonici, cercando unicamente di non esporsi a punizioni che avrebbero minato le precarie condizioni economiche in cui versava. Nel 1938 ha i primi contatti con le forze clandestine che lottano contro il fascismo, cercando di divulgare pubblicazioni tra la popolazione. Nonostante le precauzioni, nel 1940 venne soggetto a sorveglianza e subisce tre mesi di sospensione dallo stipendio.
Allo scoppio della guerra perde i contatti con gli altri antifascisti, e nel 1945 si iscrive al PCI, vedendo in quel partito il principale artefice della Liberazione. I compagni di lavoro lo eleggono come rappresentante del CLN postelegrafonico e nel 1947 diventa segretario provinciale della Federazione italiana postelegrafonici, carica che ricopre per diversi anni.
Nel 1946 è tra gli eletti del Pci alle elezioni amministrative e nel 1951 viene rieletto nel Consiglio comunale. Muore a Modena il 12 agosto 1974.

Fonti

  • Istituto storico di Modena, Archivio Storico Pci, Commissione Federale di Controllo

Cognome
Bellei
Nome
Antonio
Data di nascita
14/08/1898
Sesso
Uomo
Comune di nascita
Modena
Professione
Agente P.T

Attività politica

TornataComunePartitoCarica

Istituto per la Storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Modena - E.T.S.


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