Nasce a Modena l’8 marzo 1915 da Edoardo e Cesarina Cavani. Nel novembre del 1935 si iscrive alla Facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali dell’Università di Bologna.
Il 9 marzo 1937, a seguito di una perquisizione domiciliare, viene rinvenuta della corrispondenza inviata dalla Francia da Giovanni Gatti e diretta ai due fratelli residenti a Modena, Enzo e Giovanni, ritenuti dalla questura di Modena tutti comunisti. Accusato di favorire tale corrispondenza, è condannato a cinque anni di confino, pena che però viene commutata in ammonizione a seguito di un esposto circostanziato inoltrato al Ministero degli Interni. Segnalato come antifascista anche nel 1940, Piccagliani viene licenziato dalla Sipe di Spilamberto dove lavora e si trova nell’impossibilità di trovare un impiego.
Nel luglio 1941 si arruola quindi come volontario e viene destinato dal Distretto militare di Modena al 24° Reggimento Artiglieria di stanza a Messina per frequentare un corso di addestramento militare ed è ammesso al 1° e 2° periodo premilitare del Corso Allievi Ufficiali di complemento previsto dal Ministero della Guerra per tutti gli studenti universitari.
Nell’agosto di quello stesso anno viene costretto ad interrompere il Corso, a causa dei precedenti antifascisti e viene assegnato, come soldato semplice, allo Smistamento “A” di Messina. Nel settembre 1941 viene congedato in quanto Orfano di Guerra.
Diplomato Geometra, consegue la Laurea in Fisica e Matematica nel marzo 1943 e viene assunto come professore di fisica all’Istituto “Fermo Corni” di Modena. Nel maggio 1944 viene fermato in strada da una pattuglia in borghese della Polizia in compagnia dell’avv. Enzo Gatti. Il fermo si tramuta in arresto e viene internato nel campo di Fossoli dove rimane per un mese e poi rimesso in libertà.
Nel 1946 viene eletto in Consiglio comunale di Modena nelle liste del Pci.
Pubblica numerosi interventi per la Società dei Naturalisti e Matematici di Modena. È inoltre autore di varie pubblicazioni scientifiche ed inventore di apparecchi di Fisica applicata, riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale e brevettati.
Nel 1948 vince un concorso scolastico ottenendo la cattedra di matematica e fisica presso l’istituto Barozzi. Nel 1952 risulta tra i vincitori del concorso indetto dalla Società Italiana di Fisica. Successivamente venne contattato per accettare una cattedra di Fisica presso l’Istituto Fermi di Modena che ricopre nell’anno scolastico 1960/1961, contemporaneamente al suo incarico presso l’Istituto Barozzi. Muore a Modena il 30 dicembre 2014.

Fonti

  • Dizionario storico dell’Antifascismo modenese, Unicopli 2012, vol. 2. Biografie, ad nomen
  • Istituto storico di Modena, Fondo ANPPIA b. 60, fasc. 6
  • Archivio dell’Istituto Enrico Fermi
  • Testimonianza del nipote Leonardo Piccagliani
Piccagliani Carlo

Cognome
Piccagliani
Nome
Carlo
Data di nascita
08/03/1915
Sesso
Uomo
Comune di nascita
Modena
Professione
Professore

Attività politica

TornataComunePartitoCarica

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