Nasce a Chiaravalle (Ancona) l’11 luglio 1890. Si laurea in Ingegneria presso l’Università di Bologna nel 1914 e partecipa alla Prima guerra mondiale in qualità di ufficiale d’artiglieria, raggiungendo il grado di capitano al momento del congedo.
Dopo un breve incarico come ingegnere capo del Comune di Pescara, si trasferisce a Modena e nel 1920 aderisce al Partito socialista. L’anno seguente viene nominato presidente della Commissione amministrativa delle Aziende elettriche municipalizzate. Nel 1929 si laurea anche in Farmacia e insegna fisica e matematica all’Istituto Fermo Corni di Modena, entrando in contatto con i giovani allievi ai quali trasmette il disprezzo per il fascismo.
Esponente del Gruppo combattenti Italia Libera, non volendo aderire al Pnf si ritira dall’insegnamento pubblico e per un certo periodo lavora come farmacista. Durante il ventennio vive quindi la dura vita degli oppositori, sopportando con dignità e coraggio ogni sorta di angheria. Nel 1942 aderisce al Partito d’azione, a cui resta legato fino alla fine del secondo conflitto, per poi aderire di nuovo al Partito socialista. Nel periodo badogliano è tra i promotori del Comitato Italia libera.
L’8 settembre 1943 entra a far parte del Cln provinciale. Si sposta poi a Montefiorino come ufficiale addetto al comando di divisione in quella zona. A Montefiorino si fa chiamare “lo zio”, perché i giovani partigiani vedono in questo intellettuale, non più giovane, un esempio di chi ha scelto la causa del popolo. Varcato il confine tosco-emiliano nell’ottobre 1944, prende parte alla liberazione di Bologna e rientra a Modena il 26 aprile 1945.
Nel dopoguerra rappresenta il Partito socialista nel Cln provinciale e tra il 1945 e il 1946 diventa presidente delle Aziende municipalizzate, in un momento delicatissimo e di grandi difficoltà finanziarie dei servizi di pubblica utilità. L’azienda svolge una importante funzione di ammortizzatore sociale, cercando di mantenere le tariffe al di sotto dei costi, per non gravare sulla parte di cittadinanza più povera. Zanuccoli si adopera costantemente per ottenere dallo Stato il conferimento dei danni di guerra, “il cui ritardo favoriva i gruppi elettrici privati contro gli interessi delle municipalizzate”.

Scheda anagrafica per il riconoscimento qualifiche e ricompense ai partigiani, in ACS, Fondo Ricompart, consultabile nel portale “I partigiani d’Italia”

Nelle elezioni del marzo 1946 viene eletto Consigliere nelle liste del Psi e nominato assessore alla Sanità e Igiene (carica che ricopre fino al 1960). In un periodo molto difficile (siamo nel 1947) Zanuccoli lavora per un inquadramento equo dei dipendenti, “per cancellare criteri superficiali ed infelici seguiti nella fusione delle Aziende Elettriche con l’Azienda Comunale del Gas […]”.
Alle elezioni politiche del 1948 viene candidato nelle liste del Fronte popolare per il Senato, senza riuscire ad essere eletto, nonostante le oltre 63.000 preferenze; nel 1953 sostituisce a Palazzo Madama il senatore Otello Punitati.
L’impegno profuso per la rinascita di Modena è rivolto anche all’associazionismo (come presidente della società sportiva “La Fratellanza”) e agli istituti culturali. Nel novembre 1950 è infatti tra i soci fondatori, insieme agli ex comandanti delle formazioni partigiane locali, della nascita dell’Istituto storico della Resistenza di Modena. Muore a Modena il 13 luglio 1967

Fonti

 

Zanuccoli Arnaldo

Cognome
Zanuccoli
Nome
Arnaldo
Data di nascita
11/07/1890
Sesso
Uomo
Comune di nascita
Chiaravalle (AN)
Professione
Farmacista


Attività partigiana

Nome di battaglia
Italo Valle

Gruppo di appartenenza
CO

Attività politica

TornataComunePartitoCarica

Istituto per la Storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Modena - E.T.S.


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