Nava Claudio
Nasce a Modena il 6 marzo 1872. La sua è una famiglia di umili condizioni, che non era legata alla tradizione reazionaria della classe dirigente cattolica modenese. Studente presso il Liceo Muratori, nel 1889 capeggia i compagni di scuola nella partecipazione alla festa dello Statuto, cosa che gli procura l’esonero dalla dirigenza della Congregazione mariana studenti dei Gesuiti. Nonostante questo avvenimento rimane convintamente inserito nel mondo cattolico e fonda, nel 1894, il circolo cattolico universitario Ludovico Antonio Muratori. Nel 1898, insieme a Giulio Amorth, fonda il primo circolo giovanile culturale universitario (Cuc) vicino alla Fuci e, l’anno successivo, si laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Modena.
Candidato alle elezioni amministrative comunali del 1900, resta a far parte del Consiglio fino al 1906; in quanto medico condotto nel lodigiano e nel parmense non è molto presente a Modena e la sua partecipazione all’attività consiliare è limitata. Parallelamente a quella di medico, esercita una intensa attività di giornalista e conferenziere, soprattutto sui temi della giustizia e della libertà, che attraversano la società del suo tempo.
Ritorna a Modena nel 1913 ed entra a far parte del Terzo ordine francescano; esercita con dedizione la sua professione di medico nella quale riversa non soltanto competenza clinica ma anche doti morali e spirituali, riconosciute da tutti i pazienti. Durante la Prima guerra mondiale viene impiegato con il grado di Tenente colonnello medico negli ospedali militari del fronte.
Divenuto nel 1916 docente di ostetricia, continua ad essere impegnato nel movimento cattolico e nel 1919 è tra i promotori, insieme a Francesco Luigi Ferrari e ad Alessandro Coppi, della fondazione del Partito popolare. Sempre nel 1919 viene candidato alle elezioni politiche e professa un grande impegno per mantenere il Partito autonomo e libero da ogni alleanza che ne possa condizionare l’attività in senso conservatore. Fornisce appoggi e sostegno alla creazione delle leghe e delle cooperative bianche.
Con l’esplosione delle violenze fasciste la sua opposizione si manifesta in termini inequivocabili, perché, afferma, “il fascismo è contrario ai principi cattolici”. Per questa convinzione, alla fine del 1923, si dimette dal partito in dissenso con l’accettazione del fascismo da parte delle gerarchie e di gran parte dei cattolici. Il suo antifascismo gli causa nel 1923 il licenziamento dall’impiego presso il Comune come medico scolastico. L’anno seguente entra nel Consiglio di Amministrazione del Banco San Geminiano, dal quale viene allontanato nel 1942.
Non partecipa attivamente alla Resistenza per motivi anagrafici, ma si dichiara un “fervente ammiratore del movimento partigiano”. Eletto nel Consiglio comunale di Modena nel 1946 (riconfermato anche nelle legislature del 1951 e 1956) svolge il suo incarico con coerenza riguardo la sua fede e con una rettitudine riconosciuta da tutti. Nella seduta del 10 dicembre 1949 si associa alla proposta di collocare sul muro della Ghirlandina un ricordo della lotta partigiana.
Dal 1953 alla morte riveste la carica di Presidente del Consiglio di amministrazione del Banco San Geminiano. Gli viene conferita l’onorificenza di Commendatore al merito della Repubblica. Muore a Modena il 10 ottobre 1960 e in occasione della commemorazione della sua scomparsa, nella seduta del Consiglio comunale (15 dicembre) tutti i relatori lo ricordano come uomo e cittadino dedito più agli altri che a sé stesso: “medico esemplare, cristiano coerente e cittadino onesto, visse e morì poveramente, visse e morì coerente ai propri ideali, profondamente umani e cristiani, pure in mezzo a tante bufere e tanti cambiamenti altrui”.
Fonti
- Massimo Masini, Claudio Nava, Tesi per il diploma in Scienze religiose presso Istituto Superiore di Scienze Religiose “Santi Vitale e Agricola”, Bologna 1990
- Luigi Paganelli, I popolari nel movimento cattolico modenese dal 1919 al 1926, Mucchi e Sias editori, 1998
- Giovanni Taurasi, Intellettuali in viaggio. Università e ambienti culturali a Modena dal fascismo alla Resistenza (1919-1945), Unicopli 2009, pag. 35
- Centro Culturale Francesco Luigi Ferrari, Archivio storico, Commemorazione nella seduta del Consiglio comunale del 15 dicembre 1960
Cognome
Nava
Nome
Claudio
Data di nascita
06/03/1872
Sesso
Uomo
Comune di nascita
Modena
Professione
Medico
Attività politica
| Tornata | Comune | Partito | Carica |
|---|---|---|---|
| Elezioni amministrative 1946 | Modena | DC | Consigliere/a |
