Bartole Attilio
Nasce a Pola il 16 settembre 1906. Frequenta le scuole reali a Trieste, aderendo al Partito popolare. Trasferitosi a Modena, si iscrive alla Facoltà di chimica e farmacia dell’Università. Entra in contatto con gli iscritti al circolo Ludovico Antonio Muratori della FUCI, che proprio in quegli anni conosce la repressione da parte del fascismo. Le organizzazioni fasciste infatti stanno stringendo la propria morsa su tutte le associazioni autonome, alimentando un clima di crescente paura che limita le attività di ogni settore.
Assume la presidenza del circolo Muratori nel 1926 ( dopo esserne stato vice presidente dal 1925) e rimane in carica fino al marzo 1928, quando rassegna le dimissioni, probabilmente proprio in seguito alle pressioni fasciste.
Si laurea in Chimica e Farmacia all’Università di Modena nel 1929 e accanto all’impegno professionale (diventerà in seguito e a lungo direttore della Farmacia dell’Ospedale) svolgerà con grande passione quello politico. Per questo motivo viene diffidato dall’allora segretario fascista Corni a svolgere qualsiasi attività e minacciato di essere inviato al confino. Negli anni Trenta il suo impegno pubblico si limita a partecipare ad iniziative del Movimento laureati dell’Azione cattolica.
Nel 1943, dopo essersi rifiutato di sottoscrivere il manifesto promosso dal movimento Italia Libera per l’inconciliabilità di vedute con la componente comunista, si attiva nell’opera di salvataggio dei prigionieri inglesi e nei collegamenti con i comandi alleati. Nel Cln provinciale rappresenta la componente democristiana ed assume il nome di battaglia di “Domenico”. Fa da tramite per ottenere finanziamenti dal Banco San Geminiano e tenta invano di salvaguardare l’unità della divisione Modena nella zona di Montefiorino, dopo la crisi apertasi nel febbraio 1945 da parte della componente cattolica guidata da Ermanno Gorrieri.
Alla vigilia della Liberazione è coinvolto nell’operazione per il recupero del radium depositato nell’ospedale di Modena e nelle trattative per il salvataggio degli impianti dei principali stabilimenti. Al termine del conflitto mondiale viene insignito della medaglia di bronzo al valor militare.
Nominato nella commissione di epurazione istituita dal Cln, viene eletto nel Consiglio comunale di Modena nel 1946, rimanendo in carica fino alla primavera del 1947, quando rassegna le dimissioni. Sempre nel 1946, come punto di riferimento della corrente moderata, è eletto nella segreteria politica della Dc, carica che mantiene fino al 1948.
Nelle elezioni politiche del 1948 risulta il primo dei non eletti per la Camera dove, per la morte di Michele Valenti, entra l’anno successivo per rimanervi fino al 1972.
Come unico deputato di origine istriana, è coinvolto nella difesa delle popolazioni di origine italiana del confine orientale e sarà quello il problema politico verso il quale dedicherà particolari energie. Contrastando le spinte guerrafondaie della destra, sollecitò il governo a perseguire la via diplomatica nelle trattative con la Jugoslavia, promuovendo nel 1951 una soluzione, chiamata il “provvisorio Bartole”, basata sull’allargamento dell’amministrazione alleata nei comuni costieri della zona B del Territorio libero di Trieste, in cambio dell’affidamento al governo di Tito dei centri sloveni dell’altopiano carsico.
Nel corso del mandato parlamentare si interessa però anche della legislazione in materia sanitaria e farmaceutica, presentando 178 progetti di legge e intervenendo 259 volte in aula (per il suo pressante impegno viene definito “Quello delle interrogazioni”).
Fin dalla fondazione, avvenuta nel 1950, partecipa alle attività dell’Istituto per la storia della Resistenza in Modena e provincia. L’ultimo riconoscimento gli arriva nel 1993, quando gli viene conferita l’onorificenza di Cavaliere della gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.
Muore a Pola il 15 febbraio 1997.
Fonti
- Gazzetta di Modena, 16 febbraio 1997, E’ morto Bartole, “padre” della DC
- Dario Mengozzi (a cura di) La sinistra (cattolica) modenese. Cronache di una singolare esperienza politica di base, Centro Culturale F.L. Ferrari, Modena 2009
- Dizionario storico dell’antifascismo modenese, Unicopli 2012, vol. 2, ad nomen
- Isacem-Istituto per la storia dell’Azione cattolica e del movimento cattolico in Italia Paolo VI, Biografie Resistenti, ad-nomen Camera dei Deputati, Portale storico
Cognome
Bartole
Nome
Attilio
Data di nascita
16/09/1906
Sesso
Uomo
Comune di nascita
Pola
Professione
Farmacista
Attività politica
| Tornata | Comune | Partito | Carica |
|---|---|---|---|
| Elezioni amministrative 1946 | Modena | DC | Consigliere/a |
