Bergonzini Armando
Nasce da Ettore e Augusta del Carlo il 20 maggio 1917 a Nonantola, dove risiede via Guercinesca n. 52. Bracciante, ha studiato fino alla 5a elementare.
Dopo la visita di leva, nel settembre del 1937, viene chiamato alle armi nel maggio dell’anno successivo ed è assegnato al 2° reggimento del Genio minatori. Il 26 novembre 1939 viene trattenuto alle armi e il 15 giugno 1940 è assegnato al 23° Settore a Postumia. Il 4 giugno 1940 parte da Napoli per Tripoli con la 23a compagnia del 2° reggimento Genio minatori. Da Tripoli ai primi di agosto del 1940 è trasferito con la sua compagnia a Bengasi, dove rimane fino al 3 settembre 1941. Nel giugno del 1941 prende parte alla battaglia di Sollum, villaggio egiziano al confine orientale della Libia, dove le forze tedesche e italiane riescono momentaneamente a respingere gli assalti britannici. Nell’occasione la compagnia di Bergonzini ottiene un encomio solenne.
Fortemente debilitato, rientra in Italia. Nell’ottobre del 1941 viene ricoverato all’ospedale militare di Modena, da dove è dimesso nel novembre successivo con una licenza speciale di 60 giorni, alla quale se ne aggiungerà un’altra di 40 per convalescenza. Rientra al corpo soltanto nell’aprile del 1942 e viene aggregato al reparto misto del Genio del XIII Settore di copertura a Verona. Viene promosso geniere scelto (dal 1° febbraio 1943) e caporale dal 1° marzo successivo). Il 10 febbraio 1943 intanto giunge nuovamente in territorio in stato di guerra.
Richiamato alle armi dalla Repubblica Sociale, si presenta il 25 maggio 1944 al Deposito misto provinciale ma viene dichiarato «disertore con l’asportazione degli oggetti di vestiario e di equipaggiamento» per essersi assentato dal corpo poco tempo dopo. Il 30 giugno 1944 viene pertanto denunciato al Tribunale militare del 202° Comando regionale.
Si unisce alla Resistenza militando nella brigata “Walter Tabacchi”, con il nome di battaglia “Alfredo”. Dichiara di avere preso parte al trasporto di documenti e armi a Nonantola, di avere fornito documenti falsi ai ritenuti di leva, di avere effettuato scritte sui muri e di avere partecipato al taglio di linee telefoniche, ad azioni di disturbo e ai combattimenti per la Liberazione. Nel dopoguerra è riconosciuto partigiano combattente per il periodo dal 10 settembre 1944 al 30 aprile 1945.
Il 31 marzo 1946 è eletto in Consiglio comunale a Nonantola nelle file del Pci.
Il 21 maggio 1951 viene arrestato e denunciato al Tribunale militare territoriale di Bologna per «istigazione di militari a disobbedire alle leggi». Cinque giorni dopo è rilasciato in libertà provvisoria ma è di nuovo arrestato il 16 agosto successivo. Il 5 settembre 1951 il Tribunale militare territoriale di Bologna lo dichiara responsabile del reato di «vilipendio alle istituzioni costituzionali» e lo condanna alla pena di otto mesi di reclusione militare, ordinando tuttavia la sospensione condizionale della pena e scarcerandolo.
Cognome
Bergonzini
Nome
Armando
Data di nascita
20/05/1917
Sesso
Uomo
Comune di nascita
Nonantola
Comune di residenza
Nonantola
Professione
Agricoltore
Attività partigiana
Nome di battaglia
Alfredo
Gruppo di appartenenza
Brigata Walter Tabacchi
Attività politica
| Tornata | Comune | Partito | Carica |
|---|---|---|---|
| Elezioni amministrative 1946 | Nonantola | PCI | Consigliere/a |
