Erio Campedelli nasce il 7 gennaio 1899 a Quartirolo di Carpi da Giuseppe e Clelia Ferrari, in una famiglia di agricoltori di solide tradizioni socialiste. Contadino di professione, sposa nel 1928 Tilde Rossi, dalla quale ha due figlie. Prima dell’avvento del fascismo, inizia la propria militanza politica iscrivendosi al Circolo giovanile del Psi di Carpi. Con il consolidarsi della dittatura, Campedelli non abbandona l’impegno politico, ma si accosta ai membri del Pci locale, partecipando attivamente alle prime iniziative clandestine.

La sua attività non sfugge alla vigilanza del regime: nella notte tra il 30 e il 31 luglio 1931 subisce il primo arresto. Le indagini di polizia lo indicano come elemento in contatto con i principali esponenti comunisti della zona, ma viene rilasciato per mancanza di prove dirette a suo carico. Il 7 aprile 1935 finisce nuovamente nelle maglie di una vasta operazione della polizia politica contro il movimento sovversivo; dopo un mese di detenzione, la Questura di Modena lo rilascia il 4 maggio. In questo stesso periodo la repressione colpisce anche la sua famiglia: il fratello minore Luigi, sospettato di produrre manifesti propagandistici per l’organizzazione comunista, viene arrestato il 25 maggio, trasferito nel carcere di San Giovanni in Monte a Bologna e sottoposto ad ammonizione per due anni.

Il controllo su Erio si inasprisce nel 1936. Il 10 novembre viene fermato con l’accusa di essere ancora un ingranaggio attivo nella rete del Pci carpigiano. Gli apparati repressivi segnalano, come prova della sua persistente attività, la frequentazione della bottega di Erminia De Caroli (madre di Bruno Losi), noto punto di incontro per gli antifascisti locali. Dopo un periodo di reclusione nel carcere di Castelfranco, il 28 dicembre 1936 viene sottoposto ufficialmente alla misura dell’ammonizione. Nonostante il proscioglimento dai vincoli nel marzo 1937 — grazie a un condono per la nascita del principe di Napoli — Campedelli resta un “vigilato speciale” fino al 1942.

Pur non partecipando direttamente alla lotta armata durante la guerra di Liberazione, il suo lungo percorso di coerenza e resistenza clandestina trova un riconoscimento istituzionale nel dopoguerra. Nelle prime elezioni amministrative libere del marzo 1946, viene eletto consigliere comunale a Carpi nelle liste del Pci. Si spegne nella sua città il 5 luglio 1986.

Cognome
Campedelli
Nome
Erio
Data di nascita
07/01/1899
Sesso
Uomo
Comune di nascita
Carpi
Comune di residenza
Carpi
Professione
Mezzadro

Attività politica

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