Nasce da Artemio e Anna Vandelli il 3 settembre 1919 a Guiglia, dove risiede al momento della chiamata di leva, nel 1939. Di mestiere contadino poi fornaio, ha studiato fino alla 5a elementare. Viene chiamato alle armi e aggregato, il 17 aprile 1940, al 6° reggimento Alpini. Il 15 ottobre 1940 diviene alpino scelto e il 15 gennaio 1941 viene promosso caporale. Parte per l’Albania, imbarcandosi a Brindisi il 15 marzo 1941, col 26° reparto Salmerie. Fino al 23 aprile 1941 prende parte alle operazioni di guerra alla frontiera greco-albanese. Si imbarca a Durazzo per rimpatriare il 4 luglio 1941, arrivando il giorno seguente a Bari. Il 10 agosto 1941 arriva nuovamente in territorio in stato di guerra. Rientra al reparto il 23 settembre successivo.
Il 17 luglio 1942, con la compagnia comando del 26° reparto Salmerie, dove subisce un grave congelamento agli arti. Il 7 febbraio 1943 viene ricoverato all’ospedale militare di Varsavia, da dove rientra in Italia, con un treno ospedale, il 6 marzo successivo. Viene ricoverato dapprima nell’ospedale militare “Colonia Fara e Piaggio” di Chiavari poi nell’ospedale militare di Bologna. È dimesso il 2 giugno 1943 e inviato in licenza di convalescenza per 90 giorni con una diagnosi di congelamento di secondo e terzo grado ai piedi e alla mano destra. Si presenta per una visita di controllo il 3 settembre 1943 poi si sbanda dopo l’armistizio. Si unisce alla Resistenza, militando nella brigata “Italia P.”, con il nome di battaglia “Folgore”. Dichiara di avere preso parte, il 16 aprile 1944, al disarmo di fascisti e ad azioni di pattuglia, prelevamento, sabotaggio a macchine, asportando anche armi e munizioni, il 17 febbraio 45 al disarmo di una pattuglia a Santa Anastasia, al combattimento nella zona di Montebudello Savignano, e il 21 aprile 1945 ad azioni nei pressi del Panaro.
Viene collocato in congedo assoluto dall’Esercito con una pensione di invalidità di 8a categoria.

Nel dopoguerra è riconosciuto partigiano combattente per il periodo dal 1° aprile 1944 al 30 aprile 1945.

Il 24 marzo 1946 è eletto in Consiglio comunale a Savignano nelle file del Pci. Nel 1961 gli vengono conferite una croce al merito di guerra per la guerra 1940-1943 e una per l’attività partigiana.

Cognome
Savini
Nome
Alfredo
Data di nascita
03/09/1919
Sesso
Uomo
Comune di nascita
Guglia
Comune di residenza
Savignano sul Panaro
Professione
Contadino poi fornaio

Attività politica

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