Tosetti Elena
Elena Tosetti nasce a Fanano il 17 agosto 1907 da Teresa Uguccioni e Alfredo Tosetti. Ottiene la licenza di scuola elementare. Nel 1930 sposa Domenico Foli, dal quale nascono tre figli: Wanda nel 1932, Gabriele nel 1938 e Clementina nel 1942. Comunista convinta, nonostante non abbia alle spalle una vera esperienza politica, alle elezioni amministrative del 1946 – le prime in cui le donne possono esercitare diritto di voto sia attivo sia passivo – si candida nella lista composta da Pci e Psi che in seguito vince le elezioni. Nella Giunta eletta il 7 aprile, Tosetti è nominata sindaco di Fanano.
Affronta una situazione molto precaria del suo comune: a ridosso di quella che era stata la Linea Gotica, il tessuto urbano è semidistrutto dai bombardamenti, con anagrafe e archivio distrutti da un incendio nei combattimenti del maggio del 1944, il bilancio comunale in condizioni disastrose, la mancanza di lavoro e con le famiglie in grande difficoltà economica. Oltre a occuparsi della ricostruzione del paese e del suo tessuto economico, l’amministrazione Tosetti aderisce al Consorzio Volontario Pro Infanzia che coordina gli aiuti ai bambini bisognosi, fa in modo che i più fragili possano partecipare alle colonie marine, lavora per potenziare la scuola locale, si impegna a valorizzare la vocazione turistica del territorio. Promuove i prestiti d’onore ai più bisognosi, poi tutti restituiti da chi ne aveva beneficiato. Ha per prima l’idea di avviare la costruzione della strada provinciale Fondovalle Panaro, per migliorare i collegamenti tra l’Appennino e la pianura.
La sua figura viene celebrata da una tavola di Walter Molino sulla prima pagina della “Domenica del Corriere” del 1947 che rappresenta la sindaca di Fanano che spala la neve dopo un’insolita abbondante nevicata con questa didascalia: “Una donna dà l’esempio in un paese dell’Appennino. Il sindaco, che è una donna, non trovando uomini che si prestassero per poca mercede alla spalatura [della neve], scendeva in strada con gli impiegati comunali e si metteva energicamente al lavoro”. Nel 1948 il Consiglio comunale individua le opere pubbliche più urgenti – macello, scuole, acquedotto e fognature – che avrebbero in parte risolto anche il problema della disoccupazione accendendo un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti. Oltre ai lavori pubblici, si occupa del ripristino del posto telefonico pubblico e della linea telefonica diretta con Sestola, comune limitrofo.
Nonostante l’impegno profuso senza riserve per il suo paese, nel 1950 Elena riceve una denuncia anonima che la accusa di frode. Per questo motivo, il 9 settembre si autosospende dalla carica di sindaca e si ritira dalla vita politica. Verrà assolta con formula piena nel 1957, a pochi giorni dalla sua morte, avvenuta il 18 giugno di quell’anno.
Nel 70° della sua elezione, il Consiglio dei Ministri ha donato al Comune di Fanano una targa commemorativa, ora esposta nella Sala consigliare a lei dedicata il 18 agosto 2017, dove sono presenti anche la sua scrivania e la sua macchina da scrivere.
Fonti
- O ORA O MAI PIÙ – La storia di Elena Tosetti, prima sindaco della Fanano democratica
Video realizzato dai ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Sestola, Scuola secondaria di primo grado di Fanano nel 2017, per ricordare Elena Tosetti - Daniela Dall’orco e Nora Sigman, Eredità rivelate. Le donne nelle amministrazioni locali modenesi, 1946-1960, Storie differenti, Centro documentazione donna di Modena 2000
Cognome
Tosetti
Nome
Elena
Data di nascita
17/08/1907
Sesso
Donna
Professione
Casalinga
Attività politica
| Tornata | Comune | Partito | Carica |
|---|---|---|---|
| Elezioni amministrative 1946 | Fanano | PCI | Sindaco/a |
