Alfredo Cremaschi nasce a Carpi il 19 aprile 1908 da Artemio e Lucia Morselli. Muratore di professione e cugino del noto esponente antifascista Olindo Cremaschi, risiede nella frazione di Gargallo. Sebbene iscritto al Pci fin dal 1925, riesce a sfuggire all’attenzione delle autorità per diversi anni, venendo identificato solo nel novembre 1930 durante una massiccia operazione di polizia che porta al fermo di oltre 150 oppositori in tutta la provincia. Arrestato nella notte tra il 5 e il 6 novembre su indicazione di un informatore, Cremaschi viene delineato come un membro attivo della cellula comunista carpigiana, collaboratore di figure come Romildo Corradi e Giovanni Righi, e impegnato nella diffusione di materiale propagandistico sovversivo.

Il 30 gennaio 1931 la Commissione provinciale lo condanna a tre anni di confino presso la colonia penale di Ponza, definendolo un elemento pericoloso per l’ordine nazionale. Durante la detenzione nel carcere di Sant’Eufemia a Modena, in attesa del trasferimento, Cremaschi presenta un ricorso dichiarando il proprio disinteresse per la politica, ma l’istanza viene respinta. La sua carcerazione getta la famiglia in gravi difficoltà economiche, essendo egli l’unico sostentamento per la madre e le due sorelle disoccupate; tale situazione induce le autorità a concedere un sussidio al nucleo familiare. Grazie al condono per il decennale della marcia su Roma, ottiene la libertà il 14 novembre 1932 e rientra a casa, restando tuttavia sotto stretta vigilanza.

Nel 1933 viene nuovamente fermato insieme ad altri 72 sospetti, ma viene rilasciato per mancanza di prove concrete, pur ricevendo una diffida formale. Trova impiego presso la locale Cooperativa muratori e mantiene una condotta apparentemente cauta fino al novembre 1936, quando una vasta azione repressiva colpisce il movimento comunista clandestino. Cremaschi finisce di nuovo tra i fermati, ma viene rimesso in libertà nel gennaio seguente non essendo emersi elementi certi sulla sua attività politica. La vigilanza nei suoi confronti prosegue fino alla metà del 1942.

Dopo l’8 settembre 1943, Cremaschi si dedica attivamente all’organizzazione della Resistenza nel territorio di Carpi. Assume il ruolo di ispettore organizzativo all’interno della brigata Aristide e diviene membro del Comitato di zona insieme a Geminiano Bisi e Gino Guaitoli. Conclusa la guerra, prosegue la propria militanza nelle file del Pci e, nelle prime elezioni libere del 24 marzo 1946, viene eletto nel Consiglio comunale di Carpi.

Cognome
Cremaschi
Nome
Alfredo
Data di nascita
19/04/1908
Sesso
Uomo
Comune di nascita
Carpi
Comune di residenza
Carpi
Professione
Muratore


Attività partigiana

Nome di battaglia
Piombo

Gruppo di appartenenza
Brigata Scarpone

Attività politica

TornataComunePartitoCarica

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