Castelnuovo Rangone

Comune di poco più di 5.000 abitanti situato a circa 13 Km a sud di Modena, l’attività economica prevalente di Castelnuovo Rangone è legata al settore agricolo e zootecnico. Nelle elezioni politiche del 1919 prevale il Partito socialista con 587 voti, mentre i popolari ottengono 92 voti, i liberal-democratici 58 e il Blocco democratico 29. Nelle elezioni amministrative del 1920 il Psi ottiene la maggioranza – mentre la minoranza è conquista dal Ppi – e diventa sindaco il fornaio Ettore Bertoni, principale esponente socialista del paese. La Giunta socialista è però costretta alle dimissioni il 12 maggio 1921 a causa delle continue aggressioni fasciste. Nelle elezioni politiche del 1921 i socialisti mantengono buona parte dei consensi, raccogliendo 467 voti, mentre aumentano quelli diretti ai popolari (241) e al Blocco nazionale (200). Come in altri comuni della provincia, anche a Castelnuovo continuano gli scontri tra socialisti e fascisti locali. I 33 antifascisti nati nel comune e schedati dalla polizia rappresentano un numero cospicuo, per un centro di limitate dimensioni. Di questi, due sono anarchici, quattro comunisti, tre sindacalisti, diciassette socialisti, due sovversivi. E tra essi vi sono alcune tra le figure di maggior spicco dell’antifascismo modenese: Luigi Benedetti, Albano Franchini, i fratelli Carlo e Giuseppe Baccarani. Nel 1930 si trasferiscono entrambi in Francia ma mantengono, secondo gli apparati di sicurezza del regime, contatti con gli antifascisti di Castelnuovo. Anche Pietro Bertoni, antifascista nato a Castelnuovo e ardito del popolo nel 1920-22, partecipa alla guerra di Spagna, morendo in combattimento per difendere la Repubblica. Pietro è il nipote di Ettore Bertoni, che per tutto il periodo fascista manterrà fede alle proprie idee socialiste e nel 1945 sarà nominato dal Cln primo sindaco democratico del paese. Nelle elezioni amministrative del 31 marzo 1946 viene eletto consigliere comunale lasciando la carica di primo cittadino al comunista Eligio Sighinolfi e, il 7 aprile successivo, nominato assessore, per poi ricoprire la carica di vicesindaco.


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